Il concetto di efficienza energetica comportamentale
In ambito di efficienza energetica, il cosiddetto Demand Side Management (DSM), è un insieme di strumenti e metodi finalizzati a promuovere cambiamenti comportamentali nei modelli individuali e collettivi di consumo di energia. Adottato originariamente nel campo dell’elettricità, oggigiorno il DSM trova largo impiego negli altri servizi di pubblica utilità, tra cui ad esempio acqua e gas.
Operativamente, con riferimento alla formula introdotta per la prima volta dall’International Energy Agency (IEA) nell’ambito dello studio del metodo DSM finalizzato all’efficienza energetica, un programma DSM di successo deve lavorare su tre obiettivi distinti ma interdipendenti: promozione dell’accettazione delle misure di efficienza energetica da parte degli utenti dell’edificio, comprensione del potenziale di una distribuzione DSM su larga scala e monitoraggio dei risultati del cambiamento comportamentale in termini di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici. Essi sono tre aspetti auto-rinforzanti.
La possibilità di monitorare i risultati del loro impegno consente agli utenti di comprendere il potenziale del cambiamento comportamentale per conseguire una migliore efficienza energetica degli edifici esistenti.
A sua volta, la conoscenza e la consapevolezza dei meccanismi attraverso i quali il DSM può determinare un sensibile miglioramento delle prestazioni di efficienza energetica favorisce una più ampia accettazione delle prescrizioni comportamentali da attuare.
Infine, con il pieno e convinto impegno di tutti gli utenti dell’edificio, aumentano le possibilità di raggiungere obiettivi più ambiziosi di miglioramento e di mantenere stabili nel tempo i risultati conseguiti.